Archivio mensile:luglio 2014

Rob Zombie torna alla carica! Il suo nuovo film si intitolerà “31”

Uno dei più apprezzati registi del cinema horror contemporaneo, nonostante avesse comunicato che avrebbe momentaneamente abbandonato il cinema horror per altri progetti, torna sui suoi passi e annuncia che il suo nuovo film si intitolerà “31” e si tratter di un nuovo horror.
Rob Zombie's 31

Non ci sono ancora elementi ben chiari per capire di cosa si tratterà, ma sembra che il film sia già in fase pre-porduttiva, tanto che è già saltato fuori un teaser poster ufficiale e un teaser trailer.
Visto che sulla locandina campeggia la maschera di un clown, circolano già fantasiose teorie. C’è chi pensa a un fantomatico film dedicato al personaggio di Captain Spaulding, già visto ne “La casa dei 1000 corpi” e “La casa del diavolo”, e chi pensa a un biopic sulle gesta del vero serial killer Gacy.
Durante una recente intervista il regista ha rivelato i primi dettagli sulla storia che, come ipotizzato, sarà completamente nuova: “Tutto quello che posso dirvi è che si tratta di un’idea completamente originale, è una cosa nuova. E non è basato su nulla. Inizierò le riprese del film in autunno. Spero di riuscire ad iniziare le riprese il prossimo ottobre. Per il momento ho intenzione di mantenere la cosa segreta. Ma posso dirvi che è un’idea originale.”
Sicuramente “31”, come tutti gli altri film dell’ex leader dei White Zombies, riuscirà a stupire tutti, ma per ora ci sono solo due certezze confermate: il titolo si riferisce alla notte di halloween, il 31 ottobre, e il film tornerà su territori ultra violenti e brutali, tralasciando la parentesi autoriale di “Le streghe di Salem”.

Vi lascio con il teaser trailer:

FABIO BUCCOLINI

 

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Lassù qualcuno non firma: salterà il film con Franco Nero e Quentin Tarantino che si doveva girare a San Benedetto del Tronto?

Nessun accordo con la Medusa, nuovo tentativo dopo l’estate. La produzione: “Colpo duro, ma rimangono interessati al progetto”.

Enzo Castellari e Quentin Tarantino

Le riprese di “Lassù qualcuno ci ama” slittano di almeno sei mesi. L’incontro tra i produttori del film e la Medusa si è concluso con una fumata grigia. Nessun accordo per ora, con la promessa di aggiornarsi dopo l’estate per una firma che dovrebbe finalmente arrivare.
Le trattative con la casa di distribuzione vicina a Mediaset si sono complicate strada facendo, con la corsa agli Oscar de “La grande bellezza” che ha contribuito a dilatare i tempi.
La pellicola, diretta da Enzo G. Castellari, avrebbe previsto la partecipazione di Franco Nero, Drena De Niro e forse di papà Robert, a cui si sarebbe aggiunto il prestigioso cameo di Quentin Tarantino.
Il cast avrebbe incluso poi altri nomi di valenza nazionale ed internazionale, che Nero aveva tentato di coinvolgere.
“E’ un colpo duro – dice il produttore Gino Usai – da quattro mesi lavoravamo a questa idea, per noi è un grosso danno, siamo dispiaciuti”.
Tra le location monitorate da Castellari nei mesi scorsi spiccarono alcune vie del Paese Alto, il porto, il Palazzetto dello Sport e il Forum di Porto d’Ascoli, dove il regista individuò l’Ambulatorio medico e lo scenario migliore per la ricostruzione degli scantinati.
“Lassù qualcuno ci ama” voleva narrare la realtà del pugilato minorile, macchiato dalla piaga delle scommesse clandestine. Il protagonista e l’antagonista – preferibilmente del posto per via degli impegni scolastici – avrebbero dovuto avere un’età compresa tra i 9 e gli 11 anni ed una preparazione atletica e tecnica nell’ambito della boxe.
La lavorazione di “Lassù qualcuno ci ama”, se finalmente andrà in porto, durerà due mesi. San Benedetto del Tronto sarà la location principale, tuttavia le macchine da presa si sposteranno temporaneamente a Recanati.

 

FABIO BUCCOLINI

Quentin Tarantino: “The hateful eight si farà!

Il film si farà e le riprese si svolgeranno a fine anno e all’inizio del 2015. A dare la notizia è Kurt Russell, già ingaggiato da Tarantino per A prova di morte.

The h8teful eight

L’attore ha dichiarato al sito”MyFoxPhilly”: «Ho un film di Tarantino chiamato The Hateful Eight che dovrebbe essere girato all’inizio dell’anno».
Un piccolo slittamento per il cast che dovrebbe essere sempre quello che ha partecipato alla lettura pubblica dello script qualche mese fa. Tarantino ha riscritto il terzo atto, dopo la fuoriuscita illegale del suo script online: oltre a Russell ci saranno Samuel L. Jackson, Bruce Dern, Michael Madsen, James Remar, Amber Tamblyn, Walton Goggins, Zoe Bell e Tim Roth.
È piuttosto improbabile che li ritroveremo tutti, perché incrociare più di 8 schedule non è affatto semplice, ma ne ritroveremo sicuramente una buona parte sul grande schermo.
Ricordiamo che il cambiamento di programma e il ritardo di inizio lavori è stato determinato dal leak dello script e dalla successiva denuncia di Tarantino del sito Gawker, che ne ha causato la diffusione online, motivo per il quale QT aveva inizialmente deciso di cancellare il progetto e aveva fatto causa al sito con scarsi risultati. Sapere che lo rimanderà e basta è già una bella notizia.
Il film sarà un western ambientato nel Wyoming post-Guerra civile e si focalizzerà sui passeggeri di una diligenza, dove rimarranno bloccati a causa di una tormenta.
Una larga parte del film si svolgerà in un bar e i personaggi includono due cacciatori di taglie (Jackson e Russell), un generale confederato (Dern), un cowboy (Madsen), un inglese trapiantato (Roth), un soldato (Goggins) e una prigioniera (Tamblyn).

 

FABIO BUCCOLINI

“The hunder of invisible game”. L’esordio alla regia di Bruce Springsteen

Bruce Springsteen esordisce alla regia con un “corto” (in realtà si tratta di un lungo videoclip) realizzato assieme al fidato Thom Zimny. Dal 9 luglio il corto è sul sito ufficiale del Boss.

Bruce Springsteen

Nonostante Springsteen sia sempre una delle figure più influenti nel panorama musicale attuale, dopo aver visionato il corto posso dire apertamente che non si tratta di un capolavoro. Springsteen non è un attore di particolari doti, e il video, per quanto ben realizzato, non esce dai canoni dell’ovvio.
L’inizio fa sperare in una vicenda sentimentale e dark, ma poi tutto si risolve in un nulla di fatto. Ma la canzone, “The hunter of invisible game”, che offre anche il il titolo al corto, è molto bella, una delle cose migliori di “Hig hopes”.
“Per gran parte dell’anno, Thom Zimny ed io – spiega Bruce sul suo sito ufficiale – abbiamo parlato dell’idea di girare un cortometraggio per ‘Hunter Of Invisible Game’. Abbiamo finalmente completato l’opera e pensiamo che sia uno delle nostre migliori creazioni. Grazie, Thom, per il duro lavoro e la fraterna collaborazione. Siete grandi, tu e la tua squadra. E a tutti voi residenti nella E Street Nation, speriamo che vi piaccia! Ci vediamo lungo il cammino.”
Questa è solo la ciliegina sulla torta per quanto riguarda il boss. Nonostante i suoi 60 anni suonati non ha intenzione di abbandonare la scena e per la gioia di tutti i fan, per il futuro, sono attese molte sorprese.
Si fanno sempre più incalzanti i rumors sulle nuove uscite discografiche e sui concerti futuri che a questo punto farebbero parte di un nuovo tour. Secondo Blog It All Night, in autunno il Boss dovrebbe continuare la serie delle «riedizioni» dei suoi primi storici album (già proposte per Born To Run e Darkness On The Edge Of Town) con un cofanetto dedicato a The River.
A Fine anno o all’inizio del 2015, invece, dovrebbe essere in uscita un nuovo album con materiale inedito e in parte già registrato con musicisti non della E Street Band. Le indiscrezioni suggeriscono che Springsteen abbia scelto un ritorno al folk e ad atmosfere acustiche, strada già percorsa più volte in passato (da Nebraska a Ghost Of Tom Joad, da Devils and Dust a The Seeger Sessions).
I concerti, si dice, potrebbero essere costruiti in due parti, una iniziale acustica e senza E Street Band, una seconda parte invece con la sua storica band.
In bocca al lupo Bruce e continua a farci sognare come solo tu riesci!!!!!

 

FABIO BUCCOLINI

“Cinecittà world” apre i battenti

Tra poco più di una settimana aprirà i battenti a Castel Romano sulla Pontina, Cinecittà World, il parco a tema dedicato alla settima arte.

Cinecittà world

Il sipario si alza il 16 luglio, ma già sono iniziate le visite solo per i vip e per i trend setter: giovedì, ad esempio, è atteso il presidente del consiglio Matteo Renzi con alcuni membri del governo.
L’idea nasce diversi anni fa, su iniziativa di una cordata di imprenditori: la Cinecittà Parchi è partecipata al 20% da una società del gruppo Generali, e all’80% da Cinecittà Entertainment, che a sua volta fa capo alla Italian Entertainment Group, i cui principali azionisti sono Luigi Abete, Andrea e Diego Della Valle, Aurelio De Laurentiis e la famiglia Haggiag.
Le aree a tema del nuovo parco divertimenti capitolino, che si estende su una superficie di circa 23 ettari e include 15 attrazioni, sono ideate niente di meno che dallo scenografo Dante Ferretti, vincitore di tre premi Oscar per The Aviator, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street e Hugo Cabret.
Ovviamente sono ispirate alle scene dei grandi film realizzati negli studios di Cinecittà a Roma come Gangs of New York, Ben-Hur e L’Inferno di Dante.
A completare l’offerta di Cinecittà World ci saranno un’area all’aperto per stunt-show, alcuni teatri al chiuso, 7 ristoranti, negozi di vario genere e numerosi punti ristoro.
Ci saranno le montagne russe splash, che sfioreranno le acque di un laghetto circondata da una scenografia ambientata nella Roma di Ben Hur, ma anche il tunnel che permetterà di entrare in un inferno dantesco.
Poi il Tempio di Moloch, simbolo del film Le notti di Cabiria, da cui partirà un tappeto rosso fatto di pellicola e fotogrammi e sale cinematografiche e duelli all’ultimo sangue nel Far West, mentre da una gigantesca navicella spaziale ci si potrà “imbarcare” sugli anelli del rollercoaster.

 

FABIO BUCCOLINI

Bruce Springsteen, dal palco a dietro la cinepresa!

“Hunter of Invisible Game”, come un brano tratto dal suo recente album High Hopes”, sarà l’esordio, dietro la macchina da presa, di Bruce Springsteen.

Hunter of invisible game

Per il suo debutto cinematografico Springsteen ha scelto di realizzare un cortometraggio che non arriverà nelle sale ma sarà disponibile online sul suo sito a partire dal 9 luglio alle 18, ora italiana. Il suo compagno di lavoro è Thom Zimny, il filmaker che da quasi 15 anni lo segue in studio e sul palco, dirigendo videoclip e riprendendo concerti.
Per ora non si sa nulla della trama del cortometraggio ma, ascoltando il testo del brano dal quale è tratto il titolo, forse qualche spoiler riusciamo a tirarlo fuori.
Fra due giorni la verità sarà svelata.

 

FABIO BUCCOLINI

“Tutte le ragazze di una certa cultura”. La prima webserie ufficiale di Megatube Creators scelta da Luca Argentero

Megatube Creators, la divisione per i contenuti webseriali della YouTube TV di Luca Argentero, si arricchisce oggi di una nuova webserie “Tutte le ragazze di una certa cultura”.Una produzione “Capsulae” scritta da Roberto Venturini per la regia di Felice V. Bagnato, interpreti Daniel Terranegra e Federica Brenda Marcaccini (già interprete in The Pills).

Tutte le ragazze

“Tutte le ragazze” ha spiegato Luca Argentero, Direttore Artistico dei contenuti webseriali, presentando questo primo lancio ufficiale di Megatube Creators “è la prima webserie su cui puntiamo in modo ufficiale. Credo molto in questo progetto e in assoluto rappresenta il primo passo di quello che sarà sicuramente un tragitto molto gratificante”
Sinossi: Luca ha 30 anni, è un assistente universitario e corregge bozze. Silvia non guarda la tv, legge Bret Easton Ellis, ama i quadri di Schiele e ha uno stalker alle calcagna. Tutte le ragazze con una certa cultura è il racconto di un tormento che si compiace. Un amore che precipita e non si arresta, nel vuoto cosmico di una generazione disillusa ma ironica. E in quel vuoto, l’eco dei miti del passato con cui si racconta.
Per l’autore, Roberto Venturini: “Tutte le ragazze è un viaggio dissacrante nelle inquietudini di una generazione persa tra social network, aperitivi, mostre d’arte ed etichette come “radical chic”, “emo” e “hipster”, che servono ad indicare status ormai sempre più simili l’uno all’altro. Luca, il protagonista, è cresciuto guardando Bim Bum Bam, va in giro su una Fiat 500L del ’71 e pensa che i quadri di Pollock siano il risultato dello starnuto di un pittore ubriaco pestato a sangue. Silvia, la protagonista, ostenta disincanto e cinismo ma, in fondo, ha solo una paura tremenda di apparire normale. Il racconto del difficile rapporto tra i due ragazzi è l’occasione per esplorare un paesaggio in realtà molto vasto. Così per tutti gli otto episodi sfila davanti a noi una galleria di personaggi bizzarri eppure rappresentativi, a pieno titolo, di quella strana dimensione chiamata normalità.”
Il regista, Felice V. Bagnato, afferma: “Con Tutte le ragazze con una certa cultura ho cercato di rappresentare la tormentata storia d’amore di due ragazzi che fanno parte di una generazione cresciuta all’interno di un continuo bombardamento culturale e visivo. La serie spazia dalla tv ai film alla letteratura, ai cartoni animati, ai fumetti, in una sorta di melting pot mediatico fatto di citazioni continue e rimandi alla cultura pop. Perché la cultura di massa, veicolata in questi anni dalla produzione cinematografica e televisiva senza precedenti, oggi, a mio avviso, può essere mantenuta viva solo rielaborandola in forme nuove da parte di chi la fruisce. Così una storia d’amore può essere legata a un quadro di Schiele o vissuta come un libro di Bret Easton Ellis o un film di Wes Anderson e diventa anch’essa ‘prodotto’ culturale.”

FABIO BUCCOLINI

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