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“Liberaci dal male” tutto già visto…ma stupisce

Dopo i vari esorcisti e Emily Rose, torna al cinema un film demoniaco che non si distingue dalla massa ma riesce ad impressionare lo spettatore.

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Non ci sono dubbi che il genere demoniaco sia molto amato dal pubblico, infatti in questi ultimi anni c’è stato l’assalto di queste pellicole che in bene o in male vogliono parlarci di possessioni.
La metà di esse non riescono nemmeno ad essere guardabili, non esiste una storia che regga e soprattutto più che essere un resoconto sulla forza del maligno giocano la carta dello splatter e fanno a gara per quale di esse sia la più “esagerata”.
Fortunatamente tra queste opere si distinguono quelle del regista Scott Derrickson che negli anni passati ci a già mostrato la sua grande potenzialità con piccoli capolavori come The exorcism of Emily Rose. Ovviamente il film che ho appena citato non può essere preso come un vero e proprio racconto della vita della povera ragazza in questione, ma tra la finzione della pellicola il racconto è ben delineato e rispecchia ciò che è successo….ovviamente stiamo parlando di finzione cinematografica quindi molte cose sono state esageratamente ingrossate ed altre non raccontate ma nel complesso è un ottimo esempio di film horror riuscitissimo visto che negli ultimi anni se non si parla di torture porn non si tratta di pellicole dell’orrore.
Ma torniamo alla cosa di cui volevo parlarvi: Liberaci dal male.
Ovviamente è quasi inutile spiegarvi la trama. Vi posso solo dire di non ascoltare o leggere come viene presentata sui vari ciak o best movie perché, a leggere loro, è un thriller glaciale tipo Seven ma niente è più lontano dalla verità. Non c’è un serial killer…ma è un viaggio notturno nei territori del bronx dove “il male primario”, come viene citato nel film, viene sprigionato e il classico tenente della polizia, aiutato da un prete, cerca di fermarlo.
Quindi ci troviamo di fronte alla classica trama di film di genere.
Sentendomi parlare vi chiederete: cos’è che distingue questa pellicola da tante altre?
Quello che la distingue è soprattutto la fotografia e l’ambientazione. Girato quasi completamente di notte, non lascia niente al caso, tutto viene presentato come qualcosa di macabro ed anche una scena dove vengono mostrati 2 leoni, fa rabbrividire. La minuzia usata per i particolari è impressionante.
Le interpretazioni degli attori sono abbastanza trascurabili ma Eric Bana entra perfettamente nella parte senza mai caricar troppo il personaggio.
La cosa più particolare e più bella dell’intero progetto è la colonna sonora. Utilizzare la musica dei Doors come strumento usato dal demonio per poter oltrepassare la porta del nostro universo è fantastica.
Insomma per concludere posso solo dire che in quest’epoca dove i film horror hanno perso il loro valore, questa pellicola ci riporta ad un modo di fare cinema che negli anni si è perso e ridà un po’ di brio a questa categoria.
Sicuramente non rimarrà negli annali di cinema ma sicuramente, in un futuro, verrà rivalutato.
Vedetelo e non ne rimarrete delusi.

FABIO BUCCOLINI

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