“50 sfumature di grigio”, il film scandalo del 2015 che non scandalizza

Si, alla fine mi sono “sfumato” anche io. Dopo aver ascoltato milioni di storie sul romanzo e dopo aver visto le sale dei multiplex strapiene dal giovedi dell’uscita, mi sono deciso ad andare a vedere il più atteso film dell’anno. Il risultato è un film che ha fatto molto parlare di se ma che non convince.

cinquanta sfumature di grigio

Per chi come me non avesse letto il libro, ecco a voi un accenno di trama: Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili… Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri.
Il film si può riassumere così: è semplicemente una storia d’amore con un pizzico di pepe in più e il tutto condito con un po’ di sesso. Chi andrà a vederlo, sperando in un “porno” sul grande schermo può tranquillamente astenersi. Si è vero, di nudo se ne vede molto (soprattutto della giovane protagonista femminile), ma niente di scandaloso; d’altronde non siamo andati a vedere una versione giovanile di “Nymphomanic” ma un film che racconta una storia d’amore tra due persone all’apparenza normali ma che si rivelano parecchio strambe.
Diciamoci la verità, la cosa strana della relazione tra i due protagonisti è proprio quello che non ti aspetti. Non è strano Mr. Grey che ha gusti sessuali particolari (al giorno d’oggi il sadomaso è all’ordine del giorno) ma lei, la piccola e fragile Anastasia. Lasciando da parte il paradosso che per fare sesso lui gli sfinisce la vita al fine di fargli firmare un contratto con determinate regole da seguire (ma siamo ridicoli?), la cosa che stupisce di più è che lei si fa fare tutto ciò che lui chiede umiliandosi in tutto e per tutto. Sono convinto che nel 2015 di queste persone ce ne sono tantissime ma vorrei sfidare la maggior parte di voi a chiedere alla propria ragazza di fare solo una parte di quello che chiede il protagonista e vediamo se la vostra storia d’amore continuerà felice e contenta. Comunque essendo un racconto di fantasia non posso che accettare queste scelte anche se un po’ troppo eccessive.
Passiamo alle interpretazioni. Lei, Dakota Johnson, è veramente brava. Rappresenta il perfetto equilibrio tra vulnerabilità, impertinenza, bellezza e coraggio. Si lascia guardare e riesce a dare spessore ad un personaggio che, date le molte scene di nudo, poteva rivelarsi molto scomodo. Il lato dolente è sempre lui, Mr. Grey. Ad interpretarlo, il tenebroso Jamie Dornan. Totalmente inespressivo, che ad un certo punto pensavo volesse imitare la mimica facciale del grandissimo Clint Eastwood ai tempi dei film con Sergio Leone. In qualsiasi situazione la sua espressione non cambiava e non riesce a dare profondità ad un personaggio che (a detta del libro) è cupo, tenebroso e molto complesso.
“50 sfumature di grigio”, nonostante molti suoi difetti e alcune battute fuori luogo e immensamente imbarazzanti come “Adesso farai l’amore con me? Io non faccio l’amore, io scopo…scopo forte” la pellicola si lascia guardare con semplicità e non annoia mai nonostante i sui 125 minuti di durata.
Volete passare una serata tranquilla, senza pensieri e con qualche risata? Andate tranquillamente a vederlo ma, se vi aspettate lo scandalo evitatelo tranquillamente. Sicuramente un ottimo prodotto d’ intrattenimento che farà fare una valanga di soldi alla casa produttrice.
In conclusione vi lascio con un quesito: se il film fosse stato veramente diretto da Gus Van Sant, e sceneggiato da Brett Easton Ellis sarebbe venuto sempre così mediocre oppure avrebbe fatto il salto di qualità? L’autrice del romanzo E.L.James che ha scelto personalmente il regista di questo adattamento, non ha voluto rischiare ma, come si dice?…”chi non risica non rosica!!!”.
Una curiosità: il libro è nato come parodia di Twilight. Veniva pubblicato on-line a puntate e fruibile gratuitamente. Grazie al suo enorme seguito, l’autrice ha cambiato i nomi dei protagonisti e una casa editrice ha deciso di pubblicarlo…così è nato questo fenomeno di massa da 100.000.000 di copie vendute.
Adesso traete le vostre conclusioni.

FABIO BUCCOLINI

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Pubblicato il 16 febbraio 2015, in Cinema con tag , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti.

  1. Non ho ancora visto il film e ho letto il primo libro. Premesso ciò, secondo me il tuo riassunto della trama è molto più interessante e profondo di quanto non sia in realtà. Guarderò il film senza aspettative. Ciò che mi spiace è che molte donne, invece di dire che si tratta di un rapporto malato, spiegano di essere state conquistate dal libro e dal film perché è una favola, perché sognare non fa male. Sognare?! Aiuto. Anzi, aiutatele.

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  2. Ovviamente se tutte volessero fare del “sano” sadomasochismo non mi stupirei, ma desiderare un riccone stalker e pervertito vedendolo come un principe azzurro moderno no!

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    • Come ho scritto anche nell’articolo, se prendiamo 50 ragazze/donne che sono andate al cinema a vedere il film, è il loro ragazzo gli chiede di fare solo la minima parte di quello che viene mostrato nel libro e ovviamente nel film, non solo gli avrebbero detto di no ma sicuramente sarebbe scattata anche una fantomatica denuncia per tentato stupro. Però sai cosa mi hanno risposto alcune ragazze ponendogli questa domanda? Ma da lui mi potrei far fare tutto, è Christian grey, bello e con i soldi! Siamo diventati ridicoli. Andarlo a vedere al cinema non si augura, ma non perchè è brutto (ho spiegato il mio pensiero nell’articolo) perché il 95% del pubblico era femminile e dall’inizio alla fine non hanno fatto altro che scattare fotografie allo schermo e gemere come se fossero in astinenza sessuale da una vita. Quello che mi fa più rabbia che poi sono le stesse persone che al di fuori quando un uomo parla di sesso è un porco mentre loro sono le classiche suorine di clausura…ma per favore curatevi e leggete libri di più spessore!!!
      Sei d’accordo???

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